Uva

Gli acini d’uva, per “uso esterno”, sono conosciuti per l’effetto salutare sulla pelle, grazie a proprietà rivitalizzanti; la tradizione vuole che siano utili anche applicati sull’herpes.
Per quanto riguarda il consumo alimentare, è importante sottolineare che buona parte dei componenti salutari sono contenuti nella buccia, quindi l’acino andrebbe mangiato intero. Ad esempio, la buccia dell’uva nera contiene notevoli quantità di polifenoli e resveratrolo, che hanno proprietà antiossidanti. Questo frutto aiuta anche in caso di stitichezza e problemi connessi alla circolazione venosa.
Come spiega il nutrizionista dottor Paganelli su benessere.com tv, l’uva è un frutto estremamente interessante, con caratteristiche organolettiche straordinarie: contiene zuccheri semplici facilmente digeribili, oligoelementi, in piccola quantità anche proteine e lipidi; ma prevalentemente è ricco di sali minerali, come zinco, potassio, magnesio, ferro, e vitamine del gruppo B, A e C. “È un prodotto che può essere consumato da tutti, anche da chi è in sovrappeso, purché non sia diabetico, a causa del contenuto di zuccheri. Nella buccia è stato recentemente scoperto un antiossidante, il resveratrolo, che è un antiaggregante piastrinico, fluidificante del sangue. L’uva stimola tre grandi organi, reni, fegato e intestino”. Le controindicazioni riguardano, come detto, i soggetti diabetici, ma anche quelli affetti da colite, poiché l’uva fermenta in maniera significativa e ha un elevato contenuto di zuccheri. Per quanto riguarda i semi, utilizzati per fare l’olio di vinaccioli, non è stato dimostrato che abbiano poteri antitumorali, come spiega il nutrizionista, ma sicuramente hanno proprietà antiossidanti, come tutto l’acino; anche i semi però rappresentanto una controindicazione per soggetti con problemi di colite. La buccia contiene non solo il resvenatrolo ma anche flavonoidi, antociani e antiossidanti di varia natura; poiché il colore della buccia dipende da queste sostanze, un’uva scura ne conterrà di più di un’uva chiara.

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